Exportar Publicação
A publicação pode ser exportada nos seguintes formatos: referência da APA (American Psychological Association), referência do IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers), BibTeX e RIS.
Pusceddu, A.M. & Ravenda, A. F. (2019). Il laboratorio oltre la metropoli: per un’antropologia pubblica della provincia industriale italiana. Convegno della Società Italiana di Antropologia Applicata – SIAA.
A. M. Pusceddu and A. F. Ravenda, "Il laboratorio oltre la metropoli: per un’antropologia pubblica della provincia industriale italiana", in Convegno della Società Italiana di Antropologia Applicata – SIAA, Ferrara, 2019
@misc{pusceddu2019_1777390239292,
author = "Pusceddu, A.M. and Ravenda, A. F.",
title = "Il laboratorio oltre la metropoli: per un’antropologia pubblica della provincia industriale italiana",
year = "2019",
howpublished = "Outro",
url = "http://www.antropologiaapplicata.com/vii-convegno-siaa-2019/"
}
TY - CPAPER TI - Il laboratorio oltre la metropoli: per un’antropologia pubblica della provincia industriale italiana T2 - Convegno della Società Italiana di Antropologia Applicata – SIAA AU - Pusceddu, A.M. AU - Ravenda, A. F. PY - 2019 CY - Ferrara UR - http://www.antropologiaapplicata.com/vii-convegno-siaa-2019/ AB - Nonostante siano le grandi conurbazioni metropolitane a impegnare il dibattito sulle trasformazioni spaziali e socio-demografiche dell’era contemporanea, la grande maggioranza della popolazione europea risulta ancora concentrata in aree urbane di piccole e medie dimensioni. Questo tipo di urbanizzazione diffusa è un aspetto caratterizzante dell’organizzazione territoriale italiana, cui ha corrisposto una peculiare configurazione degli assetti socio-produttivi del Paese. Il nesso tra dinamiche territoriali e trasformazioni delle strutture produttive, in concomitanza con le più ampie dinamiche di riorganizzazione dei processi di accumulazione, rappresenta un elemento saliente dell’attuale questione urbana e un orizzonte importante di riflessione e azione al di fuori delle grandi aree metropolitane. Si tratta di complessi processi di mutamento del paesaggio e dell’esperienza urbana, avvenuti secondo specifiche variabili spazio-temporali, culturali e politico-economiche in cui le soglie tra pianificazione e spontaneismo così come tra crescita e degrado risultano spesso disomogenee e a tratti indecifrabili. Se da un lato lo sviluppo di distretti di piccole e medie imprese nella cosiddetta Terza Italia ha favorito l’interazione tra spazi produttivi, possibilità occupazionali e dimensioni urbane, dall’altro l’accelerazione dovuta ai consorzi di sviluppo industriale e all’industrializzazione monocolturale (acciaio, carbone, petrolio), soprattutto in alcune città del Mezzogiorno, ha prodotto forme marcate di segregazione territoriale tra mondi produttivi e abitativi con importanti criticità negli equilibri socio-culturali, ambientali e sanitari. In un tale quadro generale le città della “provincia industriale” si presentano come laboratori di sperimentazione urbana, espressione del conflitto politico-economico, discorsivo e sociale variamente declinato rispetto alle retoriche di un passato segnato dallo sviluppo industriale, alle valutazioni di un presente di crisi economico-occupazionale e alla progettazione di un futuro ispirato ai valori della sostenibilità energetica e produttiva, della conservazione dei patrimoni naturali e culturali, della tutela dell’ambiente e della salute. Con questo intervento introduttivo ci proponiamo di tracciare alcune proposte di riflessione sul contributo pubblico e applicativo della ricerca antropologica nell’esame critico degli scenari di transizione socio-ecologicamente sostenibili, provando a veicolare nell’azione concreta le traiettorie e le strategie di governance della città. ER -
English