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Pusceddu, A. M. (2024). «Basta con questa finta guerra»: Ecologie del valore e nesso lavoro-ambiente a Brindisi. In Filippo M. Zerilli, Antonio Maria Pusceddu (Ed.), Patrimoni dell'antropocene?: Etnografie di memorie, conflitti, parodie. (pp. 127-153). Firenze: Editpress.
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A. M. Pusceddu,  "«Basta con questa finta guerra»: Ecologie del valore e nesso lavoro-ambiente a Brindisi", in Patrimoni dell'antropocene?: Etnografie di memorie, conflitti, parodie, Filippo M. Zerilli, Antonio Maria Pusceddu, Ed., Firenze, Editpress, 2024, pp. 127-153
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TY  - CHAP
TI  - «Basta con questa finta guerra»: Ecologie del valore e nesso lavoro-ambiente a Brindisi
T2  - Patrimoni dell'antropocene?: Etnografie di memorie, conflitti, parodie
AU  - Pusceddu, A. M.
PY  - 2024
SP  - 127-153
CY  - Firenze
UR  - https://www.editpress.it/catalogo/patrimoni-dellantropocene/
AB  - 20 maggio 2020, un’ordinanza sindacale del comune di Brindisi decretava «l’immediata sospensione dell’esercizio dell’impianto di cracking», ovvero la sospensione del cuore produttivo dello stabilimento petrolchimico a sud della città. L’ordinanza, spiegava il sindaco, era dovuta al dovere di tutelare la
salute pubblica a seguito delle proteste di numerosi cittadini per i forti odori di miscela di gas, che rendevano l’aria irrespirabile. L’ordinanza era stata firmata contestualmente alla
segnalazione all’ARPA Puglia (Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale), che iniziava così i rilievi all’interno dello stabilimento, appena riavviato dopo la prevista fermata per la manutenzione degli impianti. L’ordinanza del sindaco ha subito scatenato le reazioni ufficiali del mondo sindacale, quasi interamente schierato a difesa del petrolchimico e della principale azienda, Versalis, una controllata dell’Eni. L’ordinanza del 20 maggio non è stato che l’inizio di una vicenda
durata alcune settimane e infine approdata a Roma, dove governo e ministeri hanno assunto una funzione mediatrice tra comune e azienda. L’ordinanza, tuttavia, si inseriva in uno
storico di proteste contro le sfiammate delle torce del petrolchimico e i suoi effetti sull’ambiente e la salute. Lo stesso sindaco, Riccardo Rossi, era in qualche misura esito di una stagione importante di mobilitazioni ambientaliste, che dava voce a preoccupazioni diffuse sugli effetti complessivi della grande industria a Brindisi. 
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