Il laboratorio oltre la metropoli: per un’antropologia pubblica della provincia industriale italiana
Event Title
Convegno della Società Italiana di Antropologia Applicata – SIAA
Year (definitive publication)
2019
Language
Other Language
Country
Italy
More Information
Web of Science®
This publication is not indexed in Web of Science®
Scopus
This publication is not indexed in Scopus
Google Scholar
This publication is not indexed in Google Scholar
This publication is not indexed in Overton
Abstract
Nonostante siano le grandi conurbazioni metropolitane a impegnare il dibattito sulle trasformazioni spaziali e socio-demografiche dell’era contemporanea, la grande maggioranza della popolazione europea risulta ancora concentrata in aree urbane di piccole e medie dimensioni. Questo tipo di urbanizzazione diffusa è un aspetto caratterizzante dell’organizzazione territoriale italiana, cui ha corrisposto una peculiare configurazione degli assetti socio-produttivi del Paese. Il nesso tra dinamiche territoriali e trasformazioni delle strutture produttive, in concomitanza con le più ampie dinamiche di riorganizzazione dei processi di accumulazione, rappresenta un elemento saliente dell’attuale questione urbana e un orizzonte importante di riflessione e azione al di fuori delle grandi aree metropolitane. Si tratta di complessi processi di mutamento del paesaggio e dell’esperienza urbana, avvenuti secondo specifiche variabili spazio-temporali, culturali e politico-economiche in cui le soglie tra pianificazione e spontaneismo così come tra crescita e degrado risultano spesso disomogenee e a tratti indecifrabili. Se da un lato lo sviluppo di distretti di piccole e medie imprese nella cosiddetta Terza Italia ha favorito l’interazione tra spazi produttivi, possibilità occupazionali e dimensioni urbane, dall’altro l’accelerazione dovuta ai consorzi di sviluppo industriale e all’industrializzazione monocolturale (acciaio, carbone, petrolio), soprattutto in alcune città del Mezzogiorno, ha prodotto forme marcate di segregazione territoriale tra mondi produttivi e abitativi con importanti criticità negli equilibri socio-culturali, ambientali e sanitari. In un tale quadro generale le città della “provincia industriale” si presentano come laboratori di sperimentazione urbana, espressione del conflitto politico-economico, discorsivo e sociale variamente declinato rispetto alle retoriche di un passato segnato dallo sviluppo industriale, alle valutazioni di un presente di crisi economico-occupazionale e alla progettazione di un futuro ispirato ai valori della sostenibilità energetica e produttiva, della conservazione dei patrimoni naturali e culturali, della tutela dell’ambiente e della salute. Con questo intervento introduttivo ci proponiamo di tracciare alcune proposte di riflessione sul contributo pubblico e applicativo della ricerca antropologica nell’esame critico degli scenari di transizione socio-ecologicamente sostenibili, provando a veicolare nell’azione concreta le traiettorie e le strategie di governance della città.
Acknowledgements
--
Keywords
Português